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martedì, novembre 17, 2009

Felice Romano al congresso radicale


Il Segretario del Siulp, Felice Romano, ha svolto un appassionato intervento nel corso del VII congrasso dei Radicali italiani svoltosi qualche giorno fa a Chianciano. Lo ho ascoltato, con grande interesse, alla radio e mi spiace non averne trovato il testo. Il resocondo che il partito radicale ne propone mi sembra riduttivo, limitandosi a scrivere che il congresso "ringrazia in particolare il rappresentante del Siulp Felice Romano, che nel suo intervento, a nome di tutte le organizzazioni promotrici, ha denunciato il tentativo in corso di militarizzare e depotenziare le forze di sicurezza, mortificandone la professionalità e distruggendone le risorse umane, anche con demagogici e dannosi provvedimenti quali l’impiego dell’esercito in funzioni di ordine pubblico e l’improvvida creazione di ronde di cittadini privati; ne condivide la denuncia, si impegna a sostenerne le legittime rivendicazioni".
In verità, l'intervento del sindacalista (che conosco da anni e di cui apprezzo l'onestà intellettuale) si è posto su di un piano diverso dalle semplice critica politica a provvedimenti governativi di discutibile efficacia. Egli ha colto, infatti, che il tema "rivoluzionario" di questi giorni è stata la grande manifestazione che ha visto scendere in piazza quarantamila poliziottti, lavoratori che nel loro DNA non hanno certamente la pubblica protesta. Che cosa li ha spinti e che valore conferire a questa manifestazione? Non si è trattato - a ben sentire le parole di Romano - di una mera rivendicazione salariale. Il vero problema è che le forze di polizia sentono vacillare la stima e la considerazione istituzionale che, nel variar di color politico dei vari governi, era tuttavia rimasta come una costante. Alcune forze politiche sembrano vagheggiare soluzioni nuove, diverse, alternative a quella che per anni hanno individuato nella nostra polizia e nei carabinieri le armi contro l'illegalità e il crimine, soluzioni meno costose e pià vicine a modelli federativi. L'inquietitudine nasce sopratutto da questo e non basterà qualche soldo in più in busta paga per sanarla.