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martedì, luglio 01, 2008

Roberto Avena e la sicurezza per lo sviluppo del turismo.


L'arguto e battagliero Roberto Avena, esperto per le politiche di sicurezza della UGL, ha preannumciato per il prossimo Comitato di Sorveglianza del Pon Sicurezza che avrà luogo a Palermo, una relazione finalizzata a sollecitare maggiore attenzione per i "giacimenti culturali" esistenti nel nostro Mezzogiorno. Le politiche di sviluppo, secondo il nostro amico, dovrebbero tener in maggior conto il fatto che la principale "industria" del nostro Paese è da sempre il turismo e, senza di esso, la nostra esposizione verso l'estero sarebbe drammatica; nonostante ciò, il turismo viene considerato un fatto acquisito che non merita ulteriore cura ed interesse. Nella disattenzione generale, l'Italia scende pertanto inesorabilmente nella classifica dei paesi interessati dai maggiori flussi turistici e, cosa ancor più grave, le regioni meridionali intercettano solo una piccolissima parte di quei traffici. Perchè il turista europeo non viene in massa a passare le vacanze nel nostro Mezzogiorno? I motivi sono molti e diversificati ma si possono condensare nella frase "assenza di servizi". Nessuno creda che basti ancora un mare azzurro (quando ancora ci sia) e un panorama incontaminato (anch'esso sempre più raro) per contare sull'arrivo di ingenti risorse vacanziere; il turista vuole trovare sul luogo di villeggiatura una struttura in grado di supportarlo adeguatamente sia nel settore dei divertimenti sia in quello della propria tranquillità. Pochi sono ormai i turisti (in un continente che invecchia sempre più) disposti a recarsi in luoghi ove le strutture sanitarie siano inaffidabili oppure le condizioni di sicurezza precarie. Affermare, e dimostrare, che le nostre città sono divenute più sicure ed accoglienti è quindi un modo intelligente di effettuare promozione turistica e le politiche di sicurezza per lo sviluppo non possono pertanto non considerare primaria anche questa funzione. Questa è la richiesta che, per quanto abbiamo capito, Roberto Avena getterà sul tavolo di discussione. Aspettiamo con ansia la copia della sua relazione (che il sindacalista ci ha già promesso) per verificare se le nostre impressioni corrispondano a verità.