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sabato, ottobre 17, 2009

Nuovo incarico per il prefetto Giuseppe Maddalena


Il Prefetto Giuseppe Maddalena è il nuovo Direttore Centrale per gli Istituti di Istruzione della Polizia di Stato. Un incarico di prestigio per un funzionario dello Stato che ha avuto una lunga esperienza anche nell'ambito delle politiche di sicurezza per lo sviluppo. Già direttore della Segreteria del Programma Operativo "Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia" ha mantenuto successivamente stretti rapporti consulenziali, specialmente nel settore delle tecnologie per la sicurezza. Ricordo, al riguardo, un suo illuminante intervento, al Forum della Pubblica Aministrazione. Complimenti anche da questo blog per la nuova responsabilità e buon lavoro, signor prefetto!

giovedì, agosto 21, 2008

Roberto Sgalla lascia la comunicazione del Pon Sicurezza


Roberto Sgalla (nella foto) lascia l’Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza per assumere l’incarico di Direttore del Servizio Polizia Stradale. Sembrerebbe una notizia come molte altre. Ma che il Signore della Comunicazione sia destinato a fare qualcosa di diverso dalla comunicazione è novità che può smarrire più di un addetto ai lavori. Roberto inoltre, tra le molteplici competenze, ha svolto anche quella di Responsabile del piano di comunicazione del Pon Sicurezza e, in tale veste, ha dovuto relazionare pubblicamente ai rappresentanti della Commissione Europea e al Comitato di Sorveglianza i risultati conseguiti, facendo sempre un’eccellente figura. Ha saputo tirare “fuori dal cilindro” idee nuove, avvicinare al tema della “sicurezza” intellettuali, imprenditori, uomini di spettacolo e sportivi, trovando sempre il modo migliore di presentare il Programma e le nostre attività. Sento di dovergli almeno un grazie e un augurio di buon lavoro nel suo nuovo incarico.

lunedì, agosto 18, 2008

Il Prefetto Giuseppe Amoroso nuovo Capo Dipartimento


Il Prefetto Giuseppe Amoroso (nella foto) è stato nominato Capo del Dipartimento per le politiche del personale dell'amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie, succedendo così al suo amico e collega Giuseppe Procaccini, da non molto incaricato Capo di Gabinetto del Ministro.
Si tratta di un ennesimo successo colto da persona che ha svolto un ruolo importante nell'ambito dei fondi strutturali europei ( il Prefetto Amoroso è stato appasionata Autorità di Gestione del Pon Sicurezza) e sono certo che quell'esperienza non solo sarà sempre ricordata con piacere ma probabilmente gli fornirà anche qualche utile spinto di riflessione per svolgere al meglio il suo importante attuale incarico.

martedì, luglio 01, 2008

Roberto Avena e la sicurezza per lo sviluppo del turismo.


L'arguto e battagliero Roberto Avena, esperto per le politiche di sicurezza della UGL, ha preannumciato per il prossimo Comitato di Sorveglianza del Pon Sicurezza che avrà luogo a Palermo, una relazione finalizzata a sollecitare maggiore attenzione per i "giacimenti culturali" esistenti nel nostro Mezzogiorno. Le politiche di sviluppo, secondo il nostro amico, dovrebbero tener in maggior conto il fatto che la principale "industria" del nostro Paese è da sempre il turismo e, senza di esso, la nostra esposizione verso l'estero sarebbe drammatica; nonostante ciò, il turismo viene considerato un fatto acquisito che non merita ulteriore cura ed interesse. Nella disattenzione generale, l'Italia scende pertanto inesorabilmente nella classifica dei paesi interessati dai maggiori flussi turistici e, cosa ancor più grave, le regioni meridionali intercettano solo una piccolissima parte di quei traffici. Perchè il turista europeo non viene in massa a passare le vacanze nel nostro Mezzogiorno? I motivi sono molti e diversificati ma si possono condensare nella frase "assenza di servizi". Nessuno creda che basti ancora un mare azzurro (quando ancora ci sia) e un panorama incontaminato (anch'esso sempre più raro) per contare sull'arrivo di ingenti risorse vacanziere; il turista vuole trovare sul luogo di villeggiatura una struttura in grado di supportarlo adeguatamente sia nel settore dei divertimenti sia in quello della propria tranquillità. Pochi sono ormai i turisti (in un continente che invecchia sempre più) disposti a recarsi in luoghi ove le strutture sanitarie siano inaffidabili oppure le condizioni di sicurezza precarie. Affermare, e dimostrare, che le nostre città sono divenute più sicure ed accoglienti è quindi un modo intelligente di effettuare promozione turistica e le politiche di sicurezza per lo sviluppo non possono pertanto non considerare primaria anche questa funzione. Questa è la richiesta che, per quanto abbiamo capito, Roberto Avena getterà sul tavolo di discussione. Aspettiamo con ansia la copia della sua relazione (che il sindacalista ci ha già promesso) per verificare se le nostre impressioni corrispondano a verità.